Grecia e Croazia propongono viaggi insulari molto diversi all’interno del Mediterraneo. Le Cicladi sono definite da paesaggi aridi, centri bianchi e frequenti collegamenti marittimi; l’Adriatico croato alterna isole verdi, città in pietra e una costa adatta a percorsi più lenti in barca.

Le isole greche

Santorini è conosciuta per le viste sulla caldera e il tramonto da Oia. Soggiornare ad Akrotiri offre una base più tranquilla nel sud dell’isola; Fira è invece più pratica per trasporti, ristoranti e vita serale.

Oltre Santorini, Mykonos, Paros, Folegandros e Delos hanno caratteri distinti. Paros equilibra paesi e spiagge, Folegandros presenta un paesaggio più piccolo e ripido, Delos è soprattutto una destinazione archeologica. Sono gli orari dei traghetti a stabilire quali tappe possano essere abbinate in modo realistico.

Le isole croate

Krk è collegata alla terraferma da un ponte ed è adatta a un itinerario in auto; trovi maggiori dettagli nella guida a Krk. Più a sud, Hvar, Rab e Korčula si combinano naturalmente in traghetto o con un percorso su piccole imbarcazioni.

Hvar sale dal porto verso una fortezza con viste ampie sulle isole vicine. Rab è più verde e circondata da piccole baie; la città murata di Korčula conserva una fitta struttura medievale.

Dubrovnik e Šibenik sono città costiere, non isole, ma possono diventare i punti di partenza di un itinerario adriatico tra fortificazioni e porti ancora attivi.

In entrambi i Paesi è meglio evitare troppe soste brevi. Frequenza dei traghetti, vento e aperture stagionali rendono più affidabile scegliere poche isole e fermarsi più a lungo.