La Valle d’Itria si estende sull’altopiano calcareo compreso tra l’Adriatico e lo Ionio. Muretti a secco, vigneti, uliveti e strade di campagna disegnano un paesaggio che si presta bene a un weekend itinerante.

Quattro località offrono un’ottima introduzione alla zona. Ognuna ha un carattere preciso: il bello non è tanto scegliere la preferita, quanto scoprire quanto siano diverse pur trovandosi a poca distanza.

Alberobello e i suoi trulli

I trulli sono diffusi in tutta la Valle d’Itria, ma ad Alberobello raggiungono la concentrazione più nota. Queste costruzioni in pietra a secco, riconoscibili dai tetti conici, hanno contribuito all’iscrizione della città nella lista UNESCO nel 1996.

Il Rione Monti è la zona più frequentata, con numerosi trulli trasformati in botteghe, caffè e ristoranti. L’Aia Piccola conserva invece un’atmosfera più residenziale. Arrivare presto permette di osservare con calma i simboli dipinti sui tetti, la muratura e i vicoli prima dell’afflusso dei visitatori.

Locorotondo

Locorotondo sorge su un’altura poco distante da Alberobello, ma ha un ritmo decisamente più tranquillo. Il centro storico, imbiancato a calce, segue una pianta circolare richiamata dal nome stesso del paese. Dalla Villa Comunale lo sguardo si apre sulla campagna circostante.

Da notare le cummerse, abitazioni locali con tetti spioventi rivestiti in pietra. In estate, i balconi fioriti aggiungono colore alle facciate bianche e accompagnano una passeggiata senza fretta nel centro.

Cisternino

Cisternino è raccolta e si visita facilmente a piedi. Muri bianchi, scale esterne e vicoli pieni di piante conducono verso Piazza Vittorio Emanuele II e la torre dell’orologio, vicino alla chiesa di San Nicola.

Il centro mantiene un’atmosfera quotidiana. Vale la pena procedere senza un itinerario rigido, fermandosi nelle piazzette e osservando gli archi che collegano le strade.

Ostuni

Ostuni domina la campagna con un fitto insieme di edifici bianchi. La cattedrale occupa il punto più alto del centro storico; da qui si diramano vicoli, scalinate, ristoranti e piccole botteghe racchiusi nell’antico perimetro urbano.

Le facciate imbiancate sono ormai il segno distintivo della città. Più che seguire un percorso preciso, conviene partire dalla cattedrale e scendere attraverso il centro, dove improvvise aperture regalano scorci sulla costa e sugli uliveti.

Dove dormire a Ostuni

Durante il viaggio abbiamo trascorso due notti al Relais La Sommità, una struttura raccolta nel centro storico. La nostra camera guardava verso il mare e l’hotel aveva preparato anche una cuccia per Charlie, il nostro cane. La posizione ci ha permesso di esplorare Ostuni a piedi e di rientrare in un ambiente tranquillo tra una passeggiata e l’altra.

La colazione e il pranzo erano accompagnati dalla vista sui tetti e sui vicoli bianchi. Piatti stagionali, vini del territorio e un ambiente sobrio hanno reso la parte gastronomica un elemento importante del soggiorno, senza togliere spazio alla città.

Informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale de La Sommità.

Organizzare un weekend nella Valle d’Itria

Le quattro tappe funzionano bene insieme perché condividono alcuni tratti, senza risultare ripetitive. Alberobello introduce l’architettura dei trulli; Locorotondo si apre sulla campagna; Cisternino invita a passeggiare; Ostuni unisce architettura, cucina e panorami.

L’auto offre la libertà di fermarsi lungo le strade secondarie e di esplorare anche fuori dai centri principali. Due o tre giorni sono sufficienti per un primo viaggio, ma la Valle d’Itria merita facilmente una visita più lenta.