Una base centrale
Haystack Hostel è stata la mia prima esperienza in ostello e si è rivelato una base pratica ed economica tra Old Town e New Town. Le sistemazioni comprendevano dormitori condivisi di varie dimensioni e camere riservate alle donne; la colazione e la vicinanza ai trasporti hanno aiutato a mantenere contenuti i costi del viaggio.
Cosa vedere a Edimburgo
Le principali zone di Edimburgo si collegano in gran parte a piedi. Il Royal Mile attraversa la città vecchia in direzione del castello, con stretti close e cortili che si aprono ai lati della strada. Il castello è una delle attrazioni più frequentate: prenotare e arrivare presto rende la visita più semplice.
Calton Hill richiede una salita breve e offre una vista ampia sui tetti, sul Firth of Forth e su Arthur’s Seat. Alba e tramonto portano la luce più interessante, anche se sulla collina il vento può essere forte in qualsiasi momento.
Dean Village ha un ritmo decisamente più tranquillo. Case in pietra, strade acciottolate e il Water of Leith compongono un paesaggio residenziale diverso dalla Old Town. Da qui si può proseguire lungo il sentiero sul fiume, lontano dal traffico.
Il National Museum of Scotland riunisce storia, scienza, tecnologia, arte e storia naturale ed è una buona alternativa nelle giornate di maltempo. Lo Scott Monument, dedicato a Sir Walter Scott, domina Princes Street Gardens, mentre la vicina via commerciale segna il passaggio verso la New Town.
Tra le soste più brevi ci sono la statua di Greyfriars Bobby e Victoria Street, la strada curva dai negozi colorati diventata uno degli scorci più fotografati della città vecchia. Circus Lane, a Stockbridge, offre un’altra passeggiata raccolta tra case in pietra, piante e piccoli giardini.
Tre giorni permettono di conoscere le zone principali senza riempire ogni ora. Il carattere di Edimburgo emerge soprattutto dal rapporto tra architettura in pietra scura, strade ripide, spazi verdi e luce del Nord.
