Dresda sorge lungo il fiume Elba, in Sassonia. Il centro riunisce architetture barocche ricostruite, importanti collezioni d’arte e ampi spazi sul fiume; Neustadt mostra invece un volto più informale, fatto di strade residenziali e locali indipendenti.

Ho visitato la città in collaborazione con Dresden Tourism e ho soggiornato vicino a Neumarkt, posizione comoda per esplorare a piedi la città vecchia.

Primo giorno: il centro storico

La Frauenkirche è il monumento più riconoscibile di Dresda. Costruita nel Settecento, distrutta nel febbraio 1945 e ricostruita dopo la riunificazione tedesca, è oggi il fulcro della Neumarkt restaurata.

Poco distante, la Semperoper domina Theaterplatz. Il teatro è stato ricostruito più volte dopo un incendio e le distruzioni belliche; gli interni meritano una visita guidata o, quando possibile, uno spettacolo.

Secondo giorno: musei e Zwinger

La Terrazza di Brühl segue uno dei tratti più monumentali dell’Elba e collega l’Accademia di Belle Arti, l’Albertinum e gli accessi alle fortificazioni storiche. Da qui, il Palazzo Reale e lo Zwinger sono facilmente raggiungibili a piedi.

Il Palazzo Reale ospita diverse collezioni importanti, tra cui la Grünes Gewölbe storica. Di fronte, lo Zwinger riunisce architettura tardo barocca, scultura, cortili e musei in un unico complesso.

Terzo giorno: Pillnitz e la vista dall’alto

Palazzo Pillnitz si trova a est del centro, accanto all’Elba. I giardini e la posizione sul fiume, un tempo residenza estiva della corte sassone, ne fanno una buona escursione di mezza giornata.

Tornati in centro, salire sulla cupola della Frauenkirche permette di osservare dall’alto la città vecchia ricostruita e il corso del fiume.

Ho raggiunto Dresda in treno con un pass Interrail, proseguendo da Praga. La città si inserisce bene in un itinerario ferroviario nell’Europa centrale; sul journal trovi anche i racconti di Parigi e Londra.

Il viaggio è stato realizzato in collaborazione con Dresden Tourism. Il racconto e le opinioni espresse restano personali.