La prima tappa del nostro viaggio a Cuba è stata L’Avana. Facciate segnate dal tempo, auto d’epoca e diversi strati di architettura coloniale e novecentesca definiscono l’immagine della città; sono però il movimento delle strade, la musica, le conversazioni, i venditori e i gesti quotidiani a dare un contesto a questi elementi così riconoscibili.

Abbiamo percorso il lungomare su un’auto storica, con la musica accesa e l’aria che entrava dai finestrini aperti. Nel resto della città, camminare è stato il modo migliore per osservare i dettagli: cocchi aperti sul momento, porte consumate e colori che cambiavano da una strada all’altra.

Dopo due giorni all’Avana ci siamo spostati a Varadero. La lunga spiaggia ci ha permesso di rallentare, ma abbiamo utilizzato la costa anche come base per alcune escursioni in altre parti dell’isola.

Cienfuegos e Trinidad

Un’escursione privata ha collegato Cienfuegos e Trinidad. Cienfuegos si sviluppa intorno alla baia e presenta un impianto urbano più formale, con strade ampie e un’architettura legata alla crescita ottocentesca della città.

Trinidad, inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, conserva un centro coloniale di vie pedonali acciottolate ed edifici bassi e colorati. Alla Taberna La Canchánchara abbiamo provato il cocktail legato alla città: rum, miele, limone e acqua, serviti in una piccola tazza di ceramica.

Río Canímar e la valle di Yumurí

Un’altra escursione ci ha portati nell’interno verso Río Canímar, dove una vegetazione fitta circonda l’acqua, e a Playa Coral per fare snorkeling. Abbiamo poi proseguito nella valle di Yumurí, fermandoci per pranzo e osservando più da vicino le coltivazioni di caffè e canna da zucchero.

Questo primo viaggio ha mostrato soltanto una parte di Cuba. Il contrasto tra L’Avana, la costa, le città coloniali e le zone verdi dell’interno ha chiarito quanto l’isola non possa essere ridotta alle auto storiche e alle spiagge, lasciando diverse regioni per una visita futura.