Per il nostro weekend sulle Colline del Prosecco abbiamo scelto Villa Panigai, a Farra di Soligo. Volevamo alternare il tempo trascorso in villa a un itinerario tranquillo tra vigneti, paesi e strade secondarie, senza concentrare troppe tappe nello stesso giorno.

La villa si è rivelata una base adatta a questo tipo di viaggio. Al mattino potevamo partire direttamente verso le colline; nel pomeriggio tornare in piscina o fermarci in giardino per un calice. Gli interni storici e gli spazi esterni hanno dato al soggiorno un carattere preciso, senza isolarci dal territorio circostante.

Abbiamo dedicato una giornata alla Vespa, fermandoci nei borghi e lungo i vigneti. In un’altra giornata abbiamo raggiunto il Molinetto della Croda, inserendo nel percorso un paesaggio diverso da quello delle colline coltivate. La villa è rimasta il punto di partenza e di rientro, senza diventare l’unico fulcro del weekend.

Finestra in legno aperta, tenda bianca e campanile visto da Villa Panigai

Villa Panigai, una base sulle Colline del Prosecco

Villa Panigai si trova a Farra di Soligo, nell’area compresa tra Conegliano e Valdobbiadene. La posizione permette di raggiungere i paesi vicini seguendo strade che attraversano direttamente i versanti coltivati, senza dover passare ogni volta da un grande centro urbano.

Dal 2019, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Il riconoscimento riguarda un paesaggio culturale costruito nel tempo attraverso il rapporto tra pendii ripidi, vigneti, boschi e piccoli centri abitati. I ciglioni, terrazze erbose utilizzate per la coltivazione, sono uno degli elementi che ne definiscono l’aspetto.

Durante il viaggio questa relazione è evidente: le case seguono l’andamento delle colline, i filari arrivano vicino alle strade e i campanili restano spesso visibili da un versante all’altro. Per apprezzare la zona non serve riempire l’itinerario di tappe. In due giorni è meglio sceglierne poche e lasciare tempo alle soste lungo il percorso.

Una villa che conserva il suo carattere

Gli interni di Villa Panigai non hanno l’aspetto uniforme di un hotel contemporaneo. I saloni riuniscono soffitti decorati, carte da parati, fotografie, specchi e arredi raccolti nel tempo. In una delle sale, un pianoforte occupa il centro dell’ambiente; intorno, cornici e oggetti personali mantengono l’atmosfera di una casa.

Salone di Villa Panigai con pianoforte, fotografie e soffitto decorato

Le finestre alte lasciano entrare molta luce e collegano visivamente gli interni al paese. Dalla nostra camera, una finestra in legno incorniciava il campanile di Farra di Soligo. È un dettaglio semplice, ma racconta bene la posizione della villa: raccolta e tranquilla, pur trovandosi nel centro abitato.

All’esterno, il giardino e la piscina rendono il soggiorno più informale. Le ortensie seguono il muro, alcuni fili di lampadine attraversano gli alberi e la palma si alza accanto alla facciata. Nelle ore più calde abbiamo usato la piscina come pausa tra un’uscita e l’altra; la sera, lo stesso spazio diventava più silenzioso.

Giardino di Villa Panigai con ortensie, alberi e fili di luce

La colazione

La colazione viene servita in una sala storica, su un grande tavolo apparecchiato a buffet. Legno, rame, pentole e oggetti della cucina rimangono visibili e danno al pasto un contesto molto diverso da quello di una sala colazioni convenzionale.

La scelta è ampia, ma ciò che abbiamo apprezzato di più è stato l’insieme: il buffet al centro, le finestre aperte e i dettagli della stanza. L’allestimento non nasconde l’ambiente; al contrario, ne diventa parte.

Buffet della colazione nella sala storica di Villa Panigai

Il vino e Tenuta Panigai

Il vino appartiene sia al paesaggio sia all’attività della struttura. Secondo il sito ufficiale, Villa Panigai ha sviluppato una propria linea con il marchio Tenuta Panigai. La selezione presentata comprende Prosecco DOC Treviso nelle versioni Brut ed Extra Dry.

Durante il soggiorno abbiamo assaggiato il vino in giardino. È stato un momento semplice, ma coerente con il viaggio: bere quel vino dopo aver attraversato filari e paesi è stato un modo naturale per concludere la giornata.

Prosecco Tenuta Panigai versato in un calice nel giardino della villa

È utile distinguere la denominazione indicata sulle bottiglie dal territorio più ampio attraversato durante il weekend. I vini mostrati nello shop di Tenuta Panigai sono Prosecco DOC Treviso; le colline tra Conegliano e Valdobbiadene comprendono anche l’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Le due indicazioni non sono intercambiabili e la denominazione corretta va sempre letta in etichetta.

Per eventuali degustazioni, disponibilità e modalità vanno richieste direttamente alla struttura prima del soggiorno.

Piscina di Villa Panigai al tramonto con palma ed edificio decorato

Esplorare le Colline del Prosecco in Vespa

Per noi la Vespa è stata uno dei modi più piacevoli per esplorare questa parte delle Colline del Prosecco. L’abbiamo noleggiata da Italy Rent Vespa e Bike, con punto di ritiro a Follina. Il sito ufficiale propone noleggio di Vespa e biciclette elettriche, oltre a itinerari autonomi o guidati; tra i mezzi indicati compare la Vespa Primavera 125 automatica.

Rispetto all’auto, la Vespa ha cambiato il modo in cui abbiamo vissuto il percorso. Le strade secondarie ci hanno portato vicino ai vigneti e ci hanno permesso di fermarci facilmente quando il panorama si apriva. Non abbiamo cercato di coprire molti chilometri: abbiamo scelto una direzione, attraversato alcuni paesi e lasciato spazio alle deviazioni.

Specchietto di una Vespa con borgo e campanile riflessi tra i vigneti

Nello specchietto comparivano a turno filari, case e campanili. Il paesaggio non era soltanto la destinazione finale, ma accompagnava tutto il percorso. Prima del noleggio è comunque necessario verificare con l’operatore la patente richiesta, la disponibilità del mezzo, la dotazione e le condizioni aggiornate.

Cosa vedere nei dintorni di Villa Panigai

Da Farra di Soligo si può costruire un itinerario breve tra paesi e vigneti senza trasformarlo in una corsa. A Col San Martino si entra subito tra i versanti coltivati; Follina è una tappa naturale se si ritira la Vespa; Rolle mostra da vicino il rapporto tra case, strada e filari. Valdobbiadene può segnare il limite occidentale del percorso, mentre verso est le colline proseguono in direzione di Conegliano.

Campanile, case e vigneti sulle Colline del Prosecco

Abbiamo preferito fermarci quando il paesaggio cambiava: un terrazzamento più netto, i vigneti che scendevano verso il paese, un campanile isolato sopra i tetti. In questa zona, il tempo dedicato alla strada conta quanto la distanza tra una tappa e l’altra.

Molinetto della Croda

Il Molinetto della Croda si trova nella valle del Lierza, a Refrontolo. Il complesso sorge accanto alla roccia e all’acqua; la ruota, il bacino e gli edifici raccolti fanno capire subito la funzione originaria. Il sito ufficiale documenta quasi quattro secoli di storia e la presenza dell’antica macina in pietra.

Molinetto della Croda con la ruota, il bacino e gli edifici in pietra

Qui l’ambiente è più ombroso e raccolto rispetto ai vigneti. Orari, aperture ed eventi cambiano nel corso dell’anno: è meglio consultarli sul sito ufficiale del Molinetto della Croda prima di partire.

Un weekend tra villa, vino e territorio

Il weekend ha funzionato perché ha riunito esperienze diverse senza forzarle: la piscina e i saloni della villa, un calice in giardino, le strade tra i vigneti, i paesi e il Molinetto della Croda.

Villa Panigai ci ha offerto una base tranquilla e con una forte identità; le Colline del Prosecco hanno dato al viaggio movimento e varietà. Per continuare a esplorare il Nord Italia, puoi leggere anche la guida a Venezia e l’itinerario di due giorni sul Lago di Garda.

Il soggiorno a Villa Panigai è stato realizzato in collaborazione con la struttura. Il racconto e le opinioni espresse restano personali.