Copenaghen viene spesso raccontata attraverso le biciclette, il design e il concetto danese di hygge. Questi riferimenti diventano più chiari quando si sperimenta la scala della città: i trasporti sono efficienti, il centro è tranquillo per essere quello di una capitale e la bicicletta fa parte degli spostamenti quotidiani, non è un’attrazione per visitatori.
Primo giorno: Nyhavn e il centro
Ho visitato Copenaghen su invito di Visit Denmark. Il collegamento diretto in metropolitana dall’aeroporto ha reso l’arrivo particolarmente semplice e, in poco tempo, ero già a piedi nel centro della città.
La prima tappa è stata Nyhavn al tramonto. Facciate colorate e imbarcazioni storiche seguono il canale, mentre ristoranti e musicisti di strada animano le banchine. È uno degli scorci più frequentati di Copenaghen, ma la luce della sera continua a renderlo interessante.
Secondo giorno: Copenaghen in bicicletta
La mattina successiva ho noleggiato una bicicletta e ho iniziato a esplorare senza un percorso rigido. La rete ciclabile è estesa e viene utilizzata soprattutto da chi si muove ogni giorno; è quindi importante segnalare le svolte, tenere la destra e prestare attenzione agli incroci.
La prima sosta è stata Torvehallerne. Il mercato coperto riunisce prodotti freschi, pesce, carne, caffè, prodotti da forno e piccoli banchi dove fermarsi per un pasto veloce.
Da qui il percorso ha collegato zone molto diverse:
- Strøget, il lungo asse pedonale del centro, con negozi che spaziano dalle catene più comuni ai marchi internazionali di design.
- Sluseholmen, quartiere contemporaneo sul South Harbour, conosciuto anche per l’area balneabile nel porto.
- Rundetaarn, la Torre Rotonda del Seicento, che ospita il più antico osservatorio ancora funzionante in Europa.
- Superkilen, spazio pubblico di Nørrebro costruito attorno a oggetti e riferimenti provenienti da numerosi Paesi.
- Nørrebro, uno dei quartieri più diversi della città, tra caffè, negozi indipendenti e strade residenziali molto frequentate.
Terzo giorno: Glyptotek e Amalienborg
Per l’ultima giornata ho scelto due luoghi dal ritmo più lento. La Ny Carlsberg Glyptotek unisce arte antica e moderna attorno a un notevole giardino d’inverno. Il caffè, circondato da palme e vetrate, invita a trascorrere nell’edificio qualche ora invece di attraversare rapidamente le sale.
Nel pomeriggio ho visitato Amalienborg, residenza della famiglia reale. I quattro palazzi racchiudono una grande piazza dove si svolge il cambio della guardia. Il museo introduce alla storia della monarchia danese e agli ambienti utilizzati dalle generazioni precedenti della famiglia reale.
I chioschi degli hot dog
I chioschi di hot dog fanno parte da decenni della vita di strada di Copenaghen. Non sono una proposta elaborata, ma rappresentano un pasto rapido e riconoscibile: le salsicce vengono servite di solito con senape, ketchup, cipolla cruda e croccante, cetriolini e pane. Una sosta che si inserisce facilmente in una giornata trascorsa a pedalare.
Per organizzare il viaggio puoi consultare il sito di Visit Denmark.
Il viaggio è stato realizzato in collaborazione con Visit Denmark. Il racconto e le opinioni espresse restano personali.
